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Scritto il Venerdì, Agosto 10th, 2012 alle 17:09 da pier felice
Elencato sotto Inceneritori, Rifiuti Zero.

MONTI-CLINI- BERSANI  E DECRETO 6/07/2012: COSA NON FANNO PER SALVARE LA LOBBY DELL’INCENERIMENTO E L’INDUSTRIA SPORCA!
Mentre l’UE parla ormai chiaramente di “messa al bando” di discariche ed inceneritori il “Governo dei professori” e il pasdaran Bersani (ma Renzi non è certo da meno!) non trovano di meglio che racimolare soldi dalle bollette elettriche pagate dai cittadini per ELARGIRLE ALL’INCENERIMENTO IN TUTTE LE SUE FORME (dalla “combustione dedicata” a quella in impianti quali cementifici,”centrali ibride”, e di combustione di “biomasse”).
Certo, adesso la “trippa” diminuisce per effetto della crisi ( tendenzialmente gli incentivi diminuiscono rispetto ai “certificati verdi” per circa il 30% introducendo le “aste al ribasso”- sono lontani i tempi dei CIP6 - ripristinato però per l’inceneritore di ACERRA) ma è gravissimo che si facciano BLITZ SQUALLIDI DEL GENERE per racimolare un po’ di “contante” a favore NON DELLE ENERGIE RINNOVABILI (occorre nel prossimo immediato  togliere qualsiasi norma giuridica che incentivi le COMBUSTIONI compresi i “piccoli” impianti a biomasse) ma della lobby in crisi dell’industria sporca ed assistita dell’incenerimento.
Non entriamo qui nei dettagli della nuova normativa MA ESSA APPARE IMMEDIATAMENTE DIFFORME DAL DETTATO EUROPEO IN QUANTO SI PREVEDE CHE POSSA CONCORRERE ALLA DETERMINAZIONE E CALCOLO DEGLI INCENTIVI (in quota parte del 30-40%)  LA STESSA COMBUSTIONE DELLE PLASTICHE E DI UNA VASTA GAMMA DI RIFIUTI INDUSTRIALI ( dagli scarti delle cartiere, a vernici e solventi, pneumatici ecc) ESTRANEI PALESEMENTE AL NOVERO DI “RIFIUTO BIODEGRADABILE” O DI “ORIGINE BIOGENICA”.
L’ASSOCIAZIONE DIRITTO AL FUTURO CHE HA PORTATO IL GSE ED ENEL IN TRIBUNALE NELLE VERTENZE PILOTA DI TORINO E DI NOLA (PER IL CASO DELL’INCENERITORE DI ACERRA) VEDE PURTROPPO RAFFORZATE LE PROPRIE RAGIONI ED INVITA A  RINNOVARE LA MOBILITAZIONE CONTRO LA TRUFFA DEI SUSSIDI ALL’INCENERIMENTO. Nello steso tempo Diritto al Futuro DENUNCIA LA ANACRONISTICA VOLONTA’ POLITICA DEL “GOVERNO TECNICO” (tecnico de chè?!) di contrapposizione  non solo rispetto ai nuovi “drivers” europei ma anche rispetto alle normative comunitarie in materia. Certo, non basteranno queste “elargizioni” all’industria sporca (d’altronde da quale parte sta il Governo lo sta dimostrando sulla VICENDA TRAGICA DELL’ILVA) per salvare “i ladri di salute, di ambiente, di sana economia dal riuso/riciclaggio  e di futuro” a patto però di contrastare questo tentativo non solo sul piano dei “NO” ma soprattutto  spingendo CONCRETE INIZIATIVE A FAVORE DI UNA CRESCENTE DIFFUSIONE DELLA STRATEGIA RIFIUTI ZERO  basata sulla riduzione/riutilizzo/riciclaggio/riprogettazione.
Per Diritto al Futuro
Rossano Ercolini

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http://www.dismeco.com/joomla_dismeco_marzabotto/index.php?option=com_content&task=view&id=1&Itemid=3

UNA STORIA DAVVERO INTERESSANTE ESEMPIO DI RESPONSABILITA’ SOCIALE D’IMPRESA: LA DISMECO DI MARZABOTTO (BO) RICONVERTE UN SITO INDUSTRIALE DISMESSO SMONTANDO LAVATRICI E RAEE.

E’ COSI’ CHE SI FA.

Non è una fiaba ma è un concreto progetto economico al lavoro costato 10 milioni di euro interamente privati che da’ lavoro ad oltre 30 lavoratori. Succede dal novembre 2011 quando nella cartiera ex Burgo in cui si voleva realizzare una contestatissima centrale turbogas il gruppo DISMECO SRL guidato da Claudio Tedeschi decide di acquistare 45000 mq che ristruttura rispettando al millimetro l’archeologia industriale del sito. IL PROGETTO VIENE DENOMINATO BORGO ECOLOGICO D’EUROPA e consiste in un moderno assemblaggio di tecnologie per lo smontaggio di 500 lavatrici al giorno recuperando fino al 98% dei materiali contenuti negli elettrodomestici. A differenza di altri sistemi che triturano il tutto il sistema DISMECO deassembla e solo alla fine tritura arrivando a separare le parti funzionali e tutti i metalli (rame, alluminio, acciaio, plastiche, ferro ecc). Non solo: adesso la produzione si sta allargando al recupero dei monitor e delle lampade fluorescenti ed anche grazie a particolari macchinari svedesi prodotti sulla base di studi condotti dalla Università di Goteborg si è ormai in grado di recuperare le cosidette “TERRE RARE” (elementi chimici come l’oro e il platino contenuti nelle schede di computer e cellulari) che fino ad adesso erano recuperabili con solventi tossici.

Di più: Il BORGO ECOLOGICO possiede tetti fotovoltaici in grado di produrre 1 MW anno e strutture didattiche che spiegano alle scuole le attività di recupero.

Gli addetti impiegati il cui numero sta per raggiungere oltre le 40 unità sono stati riassunti da attività industriali dismesse.

QUESTA E’ UNA BUONA PRATICA CHE TESTIMONIA LA CONCRETEZZA DEI NUOVI DRIVERS EUROPEI CHE PUNTANO AL MASSIMO RICICLAGGIO INDIVIDUANDO NEGLI SCARTI UNA VERA E PROPRIA MINIERA URBANA. E pensare che ci sono degli amministratori “preistorici” che puntano ancora sul distruggere i rifiuti bruciandoli. SONO SEMPRE ALL’ETA’ DEL FUMO! Digli di smettere.

A cura di Rossano Ercolini del Centro di Ricerca RZ del comune di Capannori

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