Marzo, 2016 Archivio

Report Education Training sui 10 Passi Rifiuti Zero, Capannori marzo 2016

Marzo 23rd, 2016 by pier felice in Rifiuti Zero

Education Training sui 10 Passi Rifiuti Zero, Capannori marzo 2016

Centro di Ricerca Rifiuti Zero, 24-25-26 marzo 2016, Polo Tecnologico, Capannori.

Sentita e partecipata la prima edizione dell’Education Training sui 10 Passi Rifiuti Zero che, seppur ripercorrendo i passi dell’annuale corso di formazione organizzato da Zero Waste Italy, ha posto l’accento su tematiche e toni più vicini ai principi della formazione in senso educativo e performante. In questo modo, si è potuto dare maggiore spazio ai partecipanti per interagire fra loro e con gli esperti, partecipando alle attività di discussione e confronto coordinate da Rossano Ercolini.

I lavori sono iniziati la sera del giovedì, dove in una tavola rotonda i partecipanti hanno avuto la possibilità di presentarsi, raccontare la propria storia e lanciare interessanti input di discussione per i giorni seguenti. In questa occasione Rossano Ercolini ha presentato la prima importante iniziativa per il prossimo futuro: una Scuola permanente di formazione Rifiuti Zero, dotata di specifici indirizzi e che convenzionata con ANCI Italia (ed in collaborazione con le università di Pisa e di Firenze) possa garantire crediti formativi non solo a studenti universitari ma anche a lavoratori dipendenti intenzionati a migliorare la loro professionalità.

Nella mattina di venerdì Rossano Ercolini ha eseguito l’analisi del residuo “in cattedra”, durante la quale sono stati mostrati i più comuni errori, umani e di progettazione, nella raccolta porta a porta dei rifiuti urbani. Questo a ricordarci che l’obiettivo di Rifiuti Zero parte proprio dai singoli cittadini e dalle loro mani e che siamo tutti noi a fare la differenza, ogni giorno, con la differenziata.

Prima di pranzo i partecipanti hanno avuto inoltre l’occasione di visitare la bottega di filiera corta e prodotti alla spina Effecorta di Marlia. Il programma pomeridiano è ripartito con un tavolo di lavoro volto ad approfondire l’iter – burocratico e umano – che le realtà territoriali interessate devono seguire per aderire alla strategia Rifiuti Zero.

In serata il lavoro ha lasciato spazio alla festa, grazie all’esibizione della Gaudats Junk Band, il gruppo capitanato da Daniele Guidotti, che ha egregiamente fatto riflettere ed intrattenuto i partecipanti al corso con il suo suono prodotto esclusivamente da strumenti riciclati.

L’ultimo giorno, sabato 26 marzo, è stato denso di interventi. Dopo i saluti istituzionali dove sono intervenuti il Sindaco di Capannori, Luca Menesini e l’assessore all’ambiente, Matteo Fracesconi, la mattinata è stata all’insegna dell’esposizione di alcune buone pratiche, in termini tecnici e sociali, che succedono sul territorio lucchese ed italiano.

Enzo Favoino, coordinatore scientifico di Zero Waste Europe, è intervenuto telematicamente circa le tematiche relative alla Circular Economy in connessione con la strategia Rifiuti Zero che, nei suoi 10 Passi, ripercorre molte delle pratiche care a sistemi di econoia circolare.

Successivamente, Paolo Contò, direttore della Contarina SpA, azienda pubblica per i servizi ambientali di un gran numero di consorzi nella provincia di Treviso, ha raccontato il percorso che ha portato la Contarina e il territorio di Treviso a creare uno degli esempi virtuosi migliori fra le eccellenze italiane in fatto di sostenibilità ambientale nel contesto Rifiuti Zero.

Restando in tema, Maurizio Gatti, direttore di ASCIT, l’azienda dei servizi di Capannori, ha fatto un intervento a due voci con l’assessore Francesconi circa l’applicazione di alcuni dei Passi della strategia in termini di modalità di raccolta differenziata, tariffazione puntuale e porta-a-porta.

In linea con il tema di applicabilità della strategia su un territorio, Alessio Ciacci, presidente di ACSEL della Val di Susa, è intervenuto circa il progetto SAVE del Ministero della Ricerca, portato adesso avanti anche in mercato rionale a Messina: qui gli scarti di ortofrutta sono recuperati e utilizzati per produrre mangime per gli animali.

Laura Matteucci, dell’Associazione Paideia, e Amina Santi (in questa occasione, in doppia veste di operatrice della Caritas Diocesana e coordinatrice del Centro del Riuso Solidale Daccapo) hanno spiegato come, tramite rispettivamente i progetti “Spreco Zero” e “Pani e Pesci” i cibi rimasti intatti ma scartati dei supermercati e delle mense possono essere usati in attività sociali solidali, volte non solo alla riduzione di rifiuti ma anche all’attenzione per certe problematiche di marginalità esistenti sul territorio. Santi ha poi fatto un ulteriore intervento riferito al progetto di Riuso Solidale Daccapo che da anni permette a tonnellate di beni (vestiti, mobili, elettrodomestici, giocattoli etc) di divenire rifiuti, permettendone il riuso in un contesto di sistematica professionalità gestito dai volontari dell’associazione “Ascolta la mia Voce”, creando, al tempo stesso, anche posti di lavoro.

Sempre sul territorio lucchese, Simone Tomei, coordinatore del progetto “Eventi e marce non competitive a RZ“, ha spiegato come semplici accorgimenti volti all’evitare lo spreco e la profusione di rifiuti indifferenziati negli eventi sportivi, possano permettere un certo guadagno ambientale ed economico in senso territoriale.

Infine Linda Maggiori, fondatrice del network Famiglie Rifiuti Zero, ha illustrato come anche le famiglie con figli e animali possono organizzare la propria casa e vita quotidiana seguendo i 10 Passi Rifiuti Zero – ed ottenendo un risultato incredibile in termini di riduzione di spese economiche ed ambientali. Proprio da quest’ultimo intervento è scaturito il secondo annuncio da parte di Rossano Ercolini, ovvero la volontà di lanciare anche a Capannori un progetto pilota di Famiglie a Rifiuti Zero, che coinvolga almeno 30 nuclei familiari, con il fine di raccogliere su base volontaria le famiglie capannoresi impegnate ad azzerare o a minimizzare fin da ora i propri scarti domestici.

Densissima anche l’ultima parte di Education Training, dove si sono succeduti gli interventi di alcune aziende che – con il loro lavoro – promuovono alcune delle buone pratiche di economia circolare e, in molti sensi, anche a Rifiuti Zero.

In questo ambito, sono stati presentati due progetti, entrambi relativi all’impegno delle aziende per le buone pratiche.

Il primo, presentato da Marta Ferri del Centro Ricerca Rifiuti Zero e nominato “Distretto Locale di Economia Circolare”, vorrebbe creare sinergia fra quelle realtà industriali e commerciali che agiscono in senso sostenibile, rappresentando così buoni esempi di connessione tra attenzione alle problematiche socio-ambientali e produttività economica. La vision del progetto starebbe, inoltre, nel connettere i diversi distretti produttivi presenti in Toscana e non solo.

Il secondo progetto presentato, stavolta di estrazione internazionale e finanziato dall’Unione Europea, è il progetto Life Eco-pulplast, portato avanti dalla sinergia tra il centro di ricerca Lucense, l’azienda Selene – che è anche la capofila -, Zero Waste Europe e Serveco. Presenti in sala Enrico Fontana – direttore di Lucense – e Simone Giangrandi – Lucense – , insieme a Marco Severini – direttore di Selene – e Francesca Paoli – Selene –.

Simone Giangrandi apre i lavori, presentando un intervento circa il background – in termini di studi scientifici e ricerche tecniche effettuati – che ha permesso la compilazione e la presentazione del progetto Life Eco-pulplast in prima istanza. Giangrandi ha sottolineato come dalla necessità di risolvere il problema degli scarti di pulper da parte del distretto cartiario lucchese si è aperta una sinergia che ha incontrato gli interessi produttivi dell’azienda Selene e quelli di sostenibilità ambientale della Zero Waste Europe, impegnata localmente nelle persone fisiche di Rossano Ercolini e Patrizia Lo Sciuto.

L’intervento a due voci di Marco Severini – direttore di Selene – e Francesca Paoli ha invece approfondito alcuni dettagli tecnici circa le ricerche sulla qualità e l’efficienza del pulper usato come materia prima seconda per la produzione di diversi oggetti, sino alla spiegazione del progetto e dello stampaggio del pallet componibile ultimato nelle ultime settimane (e in esposizione presso la show room del Centro di Ricerca Rifiuti Zero, situata nel Polo Tecnologico di Capannori).

Conclude Enrico Fontana, direttore di Lucense, con una panoramica circa il possibile impatto del progetto Eco-pulplast non solo sul distretto produttivo lucchese in termini di risparmio economico e sociale, ma anche relativamente al tema della sostenibilità ambientale e di valorizzazione di scarti re-interpretati adesso come risorse in un’ottica di promozione di economia circolare.

Successivamente è intervenuto Guido Pasquini, direttore commerciale dell’azienda cartaria Lucart, che ha spiegato come il riciclo dei materiali in tetrapack rappresentino una risorsa importante sia dal punto di vista di recupero di cellulosa che di polimeri plastici, che di alluminio. La Lucart ha un’intera linea di prodotti di carta di seconda vita riciclata dal tetrapack, mentre le plastiche vengono usate per produrre un pallet che poi l’azienda stessa usa (in mostra nella showroom del Centro di Ricerca Rifiuti Zero).

Con l’intervento dell’architetto Massimiliano Lunardi, in rappresentanza della Manifattura Maiano (PO), si è mostrato come le pratiche di riuso e riciclo di materiali di scarto – in questo caso, tessuti di tutti i generi provenienti – siano da sempre fonte di guadagno per imprese. Infatti, la Maiano utilizza i tessuti di scarto industriale e commerciale del distretto tessile pratese per produrre una vasta gamma di prodotti: dall’imbottitura di materassi e divani – settore in cui l’azienda è leader -, a tessuti tecnici per scarpe sportive, a pannelli isolanti molto usati nella bio-edilizia (e non). In particolare, campioni dei citati pannelli sono in mostra nella showroom dell’ufficio del Centro di Ricerca Rifiuti Zero.

Successivamente, interviene Antonio di Giovanni, co-fondatore della Funghi Espresso, che spiega come uno scarto emesso in gran quantità, il fondo del caffè, possa divenire base agricola fondamentale per fattorie urbane o per la coltivazione domestica di funghi. Funghi Espresso sta adesso facendo un crowdfunding. Per chi fosse interessato, clicchi qui.

L’intervento di Mirko Bernardi, presidente di Hacking Labs, conclude le tre giornate di Education Training. Bernardi spiega l’operato e gli obiettivi della propria associazione, la prima in territorio capannorese a riparare piccoli apparecchi elettronici (computer, stampanti, condizionatori, televisori etc), formando, inoltre, giovani in questo mestiere. Uno degli obiettivi prossimo di Hacking Labs sarà iniziare un pregetto pilota circa l’estrazione di terre rare dai RAEE.

Con questi interventi si è mostrato come il coinvolgimento del mondo delle aziende – e per quanto riguarda Lucca, quella cartaria nello specifico – sia fondamentale per stimolare la ricerca e il progresso nell’ambito della progettazione di sistemi economici connessi a pratiche di sostenibilità socio-ambientale.

Prima dei saluti finali, i partecipanti hanno avuto occasione di porre domande ai relatori e chiarire eventuali dubbi, con la promessa ovviamente di tenersi in contatto e continuare la discussione anche a distanza.

A questo proposito, chiunque avesse dimenticato di lasciare il proprio contatto o chiunque volesse ricevere gli aggiornamenti dal Centro Ricerca Rifiuti Zero, è pregato di scrivere una mail a centrorifiutizero@gmail.com e verrà inserito nell’apposita lista.

Grazie ancora a tutti i partecipanti e ai relatori per la loro energia e passione.

Silvia Giannelli – Marta Ferri

Centro Ricerca Rifiuti Zero


EDUCATION TRAINING SUI 10 PASSI RIFIUTI ZERO - Programma dettagliato

Marzo 9th, 2016 by pier felice in Rifiuti Zero

EDUCATION TRAINING SUI 10 PASSI RIFIUTI ZERO

24-25-26 marzo 2016, Capannori (LU)

Il training sarà diretto da Rossano Ercolini, direttore del Centro di Ricerca Rifiuti Zero e vincitore del Godman Prize 2013

PROGRAMMA:

GIOVEDI’ 24 marzo, Sala Riunioni del comune di Capannori, piazza Aldo Moro, Capannori (LU).

– Ore 17: accoglienza e presentazione del corso

– ore 19.30: cena conviviale

- ore 21: Incontro sulle vertenze territoriali e non solo circa la lotta a discariche, inceneritori e relative all’articolo 35 della legge Sblocca Italia.

VENERDI’ 25 marzo, Polo Tecnologico di Capannori, ufficio del Centro di Ricerca Rifiuti Zero, via Nuova, Segromigno in Monte (LU).

– Ore 10: visita al Centro Ricerca Rifiuti Zero e rassegna dei casi studio aperti. Presentazione di fronte al “Piccolo Museo degli Orrori di Progettazione” della “Black List” dei prodotti non riciclabili e non compostabili.

A seguire: vista al negozio Effecorta e al laboratorio di Hacking Labs;

– ore 13: pranzo;

– ore 17: rassegna sui comuni toscani Rifiuti Zero e prove di un loro coordinamento;

– ore 21: presentazione dell’esperienza della GAUDATS JUNK BAND con Daniele Guidotti.

SABATO 26 marzo, Polo Tecnologico di Capannori, ufficio del Centro di Ricerca Rifiuti Zero, via Nuova, Segromigno in Monte (LU).

– ore 9.15: Saluti istituzionali. Interverranno:

Il sindaco del comune di Capannori Luca Menesini;

l’assessore all’ambiente e ai rifiuti Matteo Francesconi.

- ore 10: “FULL IMMERSION” nei 10 passi verso Rifiuti Zero.

Interverranno:

Enzo Favoino, coordinatore scientifico di Zero Waste Europe;

Maurizio Gatti, presidente di ASCIT della piana di Lucca;

Paolo Contò, direttore del Consorzio Contarina (TV) ;

Alessio Ciacci, presidente di ACSEL della Val di Susa;

Linda Maggiori, coordinatrice del progetto “Famiglie Rifiuti Zero” (Faenza);

Simone Tomei, Centro di Ricerca Rifiuti Zero, coordinatore del progetto “Eventi e marce non competitive a RZ”;

– ore 13: pranzo;

– ore 14.30: presentazione del Progetto “Distretto Locale di Economia Circolare” nella Piana di Lucca con Marta Ferri, del Centro di Ricerca Rifiuti Zero e coordinatrice del progetto. Interverranno:

Marco Severini, presidente di Selene (LU), azienda capofila del progetto Life Plus ECOPULPLAST;

Enrico Fontana, direttore di Lucense (Centro Servizi del Distretto Cartario di Capannori-Lucca), partner del Progetto Life Plus ECOPULPLAST;

Guido Pasquini, direttore commerciale dell’azienda cartaria Lucart (LU);

Massimiliano Lunardi, Manifattura Maiano (PO);

Pietro Angelini, Rete Negozi Effecorta;

Amina Santi, coordinatrice del progetto Daccapo riuso solidale;

Mirko Bernardi, presidente dell’associazione Hacking Labs;

Antonio di Giovanni, Funghi Espresso;

– ore 17.30: conclusioni.

Sarà rilasciato un attestato di partecipazione

Per iscrizioni rivolgersi a ambientefuturo@interfree.it

Il costo totale del corso sarà di 30 euro. Se si vuole effetturare l’iscrizione immediata, effettuare un bonifico ad Ambiente e Futuro: IBAN IT55T0760113700000085015139 (beneficiario: associazione ambiente e futuro; causale: corso capannori marzo)

Iniziativa dedicata alla memoria di BERTA CACERES, Goldman prize 2015

e

di FABIO LUCCHESI, attivista ecopacifista di Ambiente e Futuro.