Febbraio 4th, 2016 da pier felice in Inceneritori, Rifiuti Zero


“Cambiare tutto perché niente cambi”

Gennaio 19th, 2016 da pier felice in Rifiuti Zero

comunicato stampa delle associazioni ambientaliste

sulla nuova versione del Decreto pro-inceneritori

Roma, 19 gennaio 2016

Comunicato stampa

La nuova versione del Decreto pro-inceneritori delude Ambientalisti e Comitati che scrivono al Ministro Galletti evidenziando errori e incongruenze della bozza destinata alla Conferenza Stato-Regioni. “Il Ministro Galletti ci ripensi. Noi pronti a dare il nostro contributo”

“Stessi punti critici e stesse ipotesi irricevibili”. Questo in sintesi il commento di Zero Waste Italy, Fare Verde, Greenpeace, Legambiente e WWF Italia alla vigilia della discussione di domani 20 gennaio nella Conferenza Stato Regioni della nuova bozza di DPCM attuativo dell’art. 35 del decreto legge n. 133/2014 che individua gli inceneritori considerati strategici a livello nazionale, il cosiddetto “Sblocca Italia”, già respinto a settembre grazie alla mobilitazione delle Associazioni e a un vasto fronte di Regioni che ne rigettarono l’impostazione e il disegno del Governo.

La nuova Bozza di Decreto, pur riducendo gli inceneritori strategici da 12 a 9 conferma gli assunti erronei pro-inceneritori di quello precedente, a partire da quello principale e più marcatamente sbagliato: pretrattamento dei rifiuti urbani residui (RUR) = incenerimento”, spiegano le Associazioni che oggi hanno scritto al Ministero dell’Ambiente . “Si continua a puntare sull’incenerimento quando l’andamento della produzione di rifiuti solidi urbani è da anni in calo. E la bozza di decreto presuppone che per corrispondere alle necessità di trattamento del rifiuto, obbligo previsto dalla Direttiva 99/31 sulle discariche, sia necessario far passare il RUR attraverso sistemi di trattamento termico. Ma non è così, e lo ribadiamo al Ministro dell’Ambiente Galletti, che con questo assunto testimonia il suo sbilanciamento a favore dell’incenerimento, in contrasto con le sue dichiarazioni pubbliche”.

“La recente approvazione del ‘Collegato ambientale alla Legge di Stabilità 2014’ da parte del Parlamento italiano prevede una serie di interventi che vanno in assoluta controtendenza rispetto a questa bozza di DPCM, con ulteriori misure sulla prevenzione, il ritorno del vuoto a rendere, la promozione del compostaggio di comunità, lo stop al divieto del conferimento in discarica dei rifiuti ad alto potere calorifico ecc., misure che rendono ancor più macroscopici gli errori di impostazione della Bozza – hanno concluso i rappresentanti delle Associazioni -. Invitiamo il Ministro dell’Ambiente Galletti a ripensarci, aprendo un confronto vero per definire strategie e strumenti operativi che consentano davvero di procedere sulla strada della riduzione dei rifiuti, del recupero e riuso dei materiali e dello smaltimento della quota residua dei rifiuti in linea con le normative e gli scenari europei. Noi siamo pronti a dare il nostro contributo di idee ed esperienze”.

Scheda sul testo del nuovo DPCM su incenerimento

L’unica novità rispetto alla bozza dell’agosto scorso è l’eliminazione dei 3 nuovi inceneritori previsti al Nord (Piemonte, Veneto, Liguria) perché si assume un “equilibrio a livello di macroarea Nord”. Per il resto viene confermata la previsione di 9 nuovi inceneritori nelle altre regioni già individuate (oltre all’ampliamento di un paio in Puglia e Sardegna).

Non vi è alcuna connessione logica con gli scenari incrementali previsti dal nuovo Pacchetto europeo sull’Economia circolare pubblicato il 2 dicembre 2015.Non vi è nessuna revisione dei calcoli per le Regioni con nuove programmazioni in corso di preparazione (sono stati rivisti i calcoli solo per le Regioni con nuovi Piani già approvati). Viene introdotto all’art. 6 un comma che prevede la possibilità di revisione periodica delle previsioni del Decreto, ma solo “in presenza di variazioni documentate”, dunque solo a consuntivo e non in base alle previsioni delle programmazioni regionali per il futuro. In un altro comma dell’art. 6 viene prevista la possibilità di tenere in considerazione anche “le politiche in atto relative alla dismissione di impianti (…) per le sole Regioni (…) caratterizzate da una sovraccapacità di trattamento (…)”: si tratta di un comma che intende evidentemente depotenziare il conflitto istituzionale con la Lombardia, ove il caso della sovraccapacità è clamoroso, ma senza alcuna coerenza con la previsione fondamentale della bozza che, individuando solo l’incenerimento come destinazione ultima del rifiuto residuo, cancella le previsioni, incluse nella precedente bozza, dei 3 nuovi inceneritori per il Nord.

Quindi, pur partendo da un punto condivisibile, cioè dalla necessità di allestire capacità di trattamento per superare le procedure di infrazione relative all’assenza di pretrattamento del rifiuto da smaltire, la bozza ribadisce il principio (irricevibile per le Associazioni) del “pretrattamento = incenerimento”, secondo un principio che non trova fondamento in alcuna Direttiva europea e che non tiene conto dei problemi che tale approccio porrebbe in prospettiva, visti gli scenari di massimizzazione progressiva del recupero di materia resi imprescindibili dalla crisi globale di scarsità delle risorse e dalla strategia dell’Unione europea sull’Economia circolare che vuole darvi soluzione.

Questo documento, inoltre, non tiene conto delle programmazioni che in vari territori si stanno sviluppando in altra direzione (impianti di pretrattamento a freddo intesi al recupero di materia, cosiddette “Fabbriche dei materiali”) con l’obiettivo di accompagnare una ulteriore crescita delle raccolte differenziate.

Gli uffici stampa:

Zero Waste Italy       338.2866215

Greenpeace Italia      06.68136061 int. 123 – 348.7630682

Fare Verde                 Silvano Olmi: 339 575 0531 – 339 597 4652 – 333 298 5873

Legambiente            06.86268376 / 53 /99

WWF Italia:               06.84497213 / 06.84497266


Gennaio 7th, 2016 da pier felice in Inceneritori, Rifiuti Zero


Auguri di Buon Anno 2016 da Rossano Ercolini!

Dicembre 31st, 2015 da pier felice in Rifiuti Zero

Photo Marco Spagnesi

Capannori 31.12.2015

Nonostante le polveri auguri a tutti perchè ora più che mai c’è bisogno della nostra energia di “grassroots”!

La COP21 di Parigi, prima ancora la presa di coscienza grazie al lavoro del capitano Charles Moore dello squallore dei “continenti di plastica” ed adesso la “camera a gas” delle polveri dimostrano con evidenza cartesiana che la prima delle riforme da fare è quella ambientale. A fronte di questo emerge la penosa inadeguatezza ed arroganza di una classe dirigente italiana (non solo politica) in tuttaltre faccende affaccendata. Occorre dire e non certo per faziosità partitica che Renzi ed il suo Governo (ma il ministro per l’ambiente CHI L’HA VISTO?) sta toccando il fondo circa la consapevolezza da attribuire alla “questione ambientale”. Anzi, con l’estremismo aggressivo dimostrato contro l’ambiente attraverso il cosiddetto “Sblocca Italia” segnato dalle amenità delle trivellazioni e dal tentativo di deregolamentare il ricorso all’incenerimento dei rifiuti in nome delle multiutilities a partire da Hera, A2A ed Iren sta qualificandosi davvero come un ROTTAMATORE sì… ma dell’ambiente!

Ma il 2015 è stato anche l’anno in cui i movimenti dal basso radicati sui territori e in molti casi intere comunità locali in una logica di azione “locale-globale” fondata sulla capacità di connettersi hanno fatto ingresso sull’agone politico delle “scelte planetarie” chiedendo a gran voce cambiamenti radicali nell’ambito ambientale e della giustizia nella ripartizione e tutela dei beni comuni. A Parigi è stato bellissimo vedere persone di tutte le razze, colori, provenienze marciare insieme mettendo sotto accusa le società dello spreco e la “inciviltà dell’usa e getta”. Il Movimento e le esperienze dello Zero Waste: Rifiuti-Spreco Zero) sono  concretamente alla guida di questa nuova stagione planetaria che si configurà anche come battaglia di CIVILTA’ e di democrazia dal basso in aperto scontro con le oligarchie dei poteri concentrati delle multinazionali a partire da quelle petrolchimiche. Rifiuti Zero, si comincia a capire, non parla solo o profondamente di rifiuti e di scarti ma parla di un nuovo modello che chiede a tutti noi di imitare nei propri comportamente i modelli naturali circolari. Occorre MENO CINISMO E PIU’ CIVISMO, meno competizione e più collaborazione per affrontare e risolvere problemi globali sempre più fuori controllo. Io paragono questo movimento che cresce al Nautilus del Capitano Nemo pronto a far inabissare risalendo dal fondo degli  Oceani l’acqua sporca galleggiante rappresentata da classi dirigenti inette e/o corrotte. Ma tale è un processo dal basso (bottom up) che non deve cadere nella trappola delle “scorciatoie politicanti” e della fretta di “presentarsi alle elezioni”. In troppi, abbiamo sentito, volevano cambiare il sistema ma ad oggi risultano “cambiati da quel sistema che volevano cambiare”. Forse perchè occorre davvero una nuova classe dirigente “forgiata” sul campo delle battaglie a difesa della salute e dei territori che stanno configurando in modo edificante una “nuova resistenza” nel quale il messaggio è ” o vinciamo tutti o perdiamo tutti”.

Se mi guardo indietro, in questi due anni e mezzo dopo il Goldman Environmental Prize ho avuto il privilegio di attraversare l’Italia e non solo e soprattutto quello di incontrare persone “dedicate” a cause comuni, dotate di estrema umiltà e di gran valore. Sono queste le persone di cui abbiamo bisogno a partire dal nostro Paese che, non dimentichiamolo, è una delle “culle della civiltà” e da cui ci si aspetterebbe non una politica “nana” e “periferica-localistica” ma degli esempi da offrire in termini di inspirazione ed “esportazione” di “buone pratiche”. In questo, pur in una logica di penosa assenza di un respiro del genere, mi sento orgoglioso di aver contribuito a promuovere uno tra i movimenti Zero Waste più importanti al mondo in grado di rappresentare punto di riferimento per migliaia di attivisti che da tutti i continenti seguono con grande partecipazione le nostr battaglie italiane ed europee per trarne ispirazione ed esempi utili per le loro comunità. Un particolare augurio va a tutti gli WASTEPICKERS del mondo (intere comunità che vivono spesso ai margini sociali recuperando i materiali di scarto sostenitori delle lotte contro gli inceneritori e per Rifiuti Zero) che con tenacia e coraggio nel sud del mondo (dall’India all’Egitto, dalla Colombia al Brasile, dal Sud Africa alla Cina) attraverso uno sforzo che connette sostenibilità ambierntale con giustizia sociale e rivendicazione di dignità rappresentano un esempio globale di come le comunità locali possano accrescere il loro “empowerment”. Per questo, per noi, per loro, per non bruciarci il futuro l’onda di Rifiuti Zero ed il Nautilus devono continuare a cavalcare le correnti pulite e potenti degli oceani difendendo comunità e biodiversità perseguendo l’obiettivo culturale ed antropologico di una “rinaturalizzazione” della nostra “umanità”.

AUGURI DI CUORE A TUTTI PER UN BUON 2016,  ATTIVISTI DI RIFIUTI ZERO!

Rossano Ercolini


Dicembre 23rd, 2015 da pier felice in Inceneritori, Rifiuti Zero


Novembre 28th, 2015 da pier felice in Rifiuti Zero


Novembre 23rd, 2015 da pier felice in Inceneritori, Rifiuti Zero


Novembre 21st, 2015 da pier felice in Inceneritori, Rifiuti Zero


Novembre 9th, 2015 da pier felice in Inceneritori, Rifiuti Zero


Ottobre 29th, 2015 da pier felice in Inceneritori, Rifiuti Zero