Marzo, 2018 Archivio

TRAINING FORMATIVO SU RIFIUTI ZERO DEL 27-28-29 APRILE A CAPANNORI: C’E’ POSTO PER TE!

Marzo 17th, 2018 by pier felice in Corsi, Economia Circolare, Famiglie Rifiuti Zero, La Doppia Sporca Dozzina, Rifiuti Zero, ecopulplast

Una grande opportunità “open source” quella che il Centro Ricerca Rifiuti Zero e Zero Waste Italy mettono a disposizione per circa 80 persone in quel fine settimana.

Il corso di formazione oltre a percorrere insieme i 10 passi verso Rifiuti Zero o Zero Waste porrà l’accento sul ruolo dei Centri di Ricerca per analizzare la frazione dei Rifiuti Urbani Residui al fine di individuarne i migliori trattamenti impiantistici a fredddo e soprattutto per avviare casi studio per la riprogettazione di prodotti e materiali ad oggi non riciclabili e non compostabili.

Un passo concreto per chiamare in causa la Responsabilità Estesa dei Produttori che richiede un approccio sempre più condiviso ed efficiente alla progettazione di beni e prodotti. E tutto questo mentre proprio in questi giorni abbiamo lanciato un un’offensiva culturale in alternativa agli imballaggi poliaccoppiati che si presentano di difficile riciclo e che spesso come nel caso della Pasta Rummo, dei Tortellini Rana, del Riso Carnaroli devono essere collocati nell’indifferenziato proprio perchè formati da un misto di carta e plastiche non riciclabile. Questo approccio che esternalizza i costi ambientali sui cittadini che magari fanno un’ottima RD dev’essere CENSURATO chiamando queste aziende alle loro responsabilità e promuovendo un nuovo “disegno industriale”.

Per questo nel corso del training formativo daremo ampio spazio a questa tematica condividendo le modalità per portare a successo “campagne dal basso”. Oltre a parlare, quindi, della “Doppia Sporca Dozzina” dei prodotti “indigesti” si parlerà del Progetto Pilota di circa 50 famiglie che a Capannori raggiungono già adesso l’obiettivo RZ, di come attuare “Eventi a RZ” e di come legare l’attuazione delle Buone Pratiche alla riduzione delle plastiche per ridurre la drammatica minaccia agli oceani rappresentata dal monito dei “continenti di plastica”.

Insomma: YES WEEKEND! Iscrivetevi, ci sono ancora circa 40 posti a disposizione.

Rossano Ercolini

10 passi torta frecce

qui il link del programma

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scarica programma completo

Programma Formazione del 27-28-29 Aprile 2018

lista strutture ricettive

Strutture ricettive

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Modulo Registrazione on line


16/17 MARZO - FIRENZE - SOCIETA’ SOSTENIBILE WEEKEND IN SANTA MARTA

Marzo 15th, 2018 by pier felice in Rifiuti Zero


12 MARZO 2018 - CAMPAGNA NAZIONALE CONTRO LA DOPPIA SPORCA DOZZINA-C’E POSTA PER TE - PASTIFICIO RANA

Marzo 15th, 2018 by pier felice in Economia Circolare, La Doppia Sporca Dozzina, Rifiuti Zero


05 Marzo 2018 - CASO STUDIO SUGLI IMBALLAGGI COMPOSITI POLIACCOPPIATI

Marzo 5th, 2018 by pier felice in La Doppia Sporca Dozzina, Rifiuti Zero, ecopulplast

CASO STUDIO SUGLI IMBALLAGGI COMPOSITI POLIACCOPPIATI

Questo caso studio fa seguito al lancio della

CAMPAGNA NAZIONALE

CONTRO I PRODOTTI DELLA DOPPIA SPORCA DOZZINA

e riguarda in particolare il pianeta semisconosciuto degli imballaggi poliaccoppiati o poli materiali.

C’è da dire che la confusione regna a livello merceologico ma anche a livello normativo o di regolamentazione dove collocare tali materiali.

Su questo aspetto che riguarda imballaggi che a livello empirico abbiamo riscontrato nel “sacco grigio” dei RUR (Rifiuti Urbani Residui) di Capannori ci riferiamo ad imballaggi del Mulino Bianco (Barilla), della pasta Rummo, dei tortellini Rana, del Riso Carnaroli (senza specificazione di marche), di cibo per Pet, tetrapack per latte, succhi di frutta e fagioli, per confezionamenti di pastiglie e polveri solubili acquistate in farmacia.

Abbiamo preso atto di una comunicazione congiunta di COREPLA (Consorzio delle plastiche) e di COMIECO(Consorzio della carta) che chiariscono (fino ad un certo punto in materia).

Per esempio mentre sembra “tenere” l’azione di Barilla che sui biscotti afferma di aver svolto un test di riciclabilità per cui l’imballaggio è certificato essere costituito da prevalenza di materiali cellulosici (carta- C/PAP 80-84) niente dice cosa fare con la parte mista alluminio e polipropilene (un tipo di plastica). In analogia con il tetrapack, costituito top al 72% di fibre cellulosica che (lunghe e quindi di buon pregio per produrre anche carta tissue) si dovrebbe aggiungere da parte di Barilla che se è vero (ed è vero) che la parte cellulosica del suo imballaggio è riciclabile altrettanto non lo è la parte plastica e di alluminio a meno che non si chiarisca che debba andare in impianti analoghi a quelli che riciclano il tetrapack (ne abbiamo uno presso la cartiera Lucart di Borgo a Mozzano in provincia di Lucca che produce fazzolettini e carta igienica marroncina dalla parte cellulosica del tetrapack e manufatti in “ecoallene” quali camminamenti per diversamente abili e/o pallets dalla parte costituita da polietilene ed allumini). Ma questo approccio contraddittorio di Barilla risulta oggettivamente meritorio (almeno la carta si può davvero recuperare mentre la plastica e l’alluminio vanno ad ingrossare i flussi di “scarto di pulper” in cartiera classificato come scarto speciale che solo adesso con il Progetto ECOPULPLAST si sta dimostrando RICICLABILE)

ALTRI IMPORTANTI MARCHI NON FANNO COSI’.

TORTELLINI RANA” sulla sua confezione afferma di usare meno plastica (mischiando carta e plastica nell’imballaggio) ma non avendo sottoposto tale packaging aa test di riciclo (normato) prevede (come confermano COREPLA E COMIECO) di conferire il sacchettino nell’indifferenziato…a carico dei consumatori (alla faccia della Responsabilità Estesa dei Produttori).

Lo stesso dicasi per la PASTA RUMMO, per alcune tipologie di RISO CARNAROLI e per i BRIGIDINI DI LAMPORECCHIO (dolci tipici toscani).

Per quanto riguarda gli altri imballaggi poliaccoppiati (C/LDPE in plastica polietilene contrassegnati C/90 che si riconoscono empiricamente perchè “stanno in piedi” vedi il cibo per molti prodotti PET) e o per quelli in prevalenza alluminio (C 82-84-90 che si riconoscono perchè si flettono rimanendo piegati) appare chiaro che si possono collocare nelle rispettive raccolte differenziate che spesso sono congiunte (multimateriale leggero). Quello che non è chiaro è la loro componente merceologica e quello che spesso appare verosimile è che in ultimo finiscano a recupero di energia (incenerimento).

Per cui, in linea con il seguente caso studio e con la Campagna Contro la DOPPIA SPORCA DOZZINA-C’E POSTA PER TE invieremo lettere specifiche alle marche menzionate relative ai prodotti citati e studiati.

Va da sè che seppure con il rilievo critico menzionato dobbiamo riconoscere a BARILLA un passo in avanti che spero possa permetterci di avanzare passi ulteriori nella comune possibilità di avviare a riciclo di materia la totalità degli imballaggi costituiti prevalentemente in carta.

Per il Centro Ricerca Rifiuti Zero del comune di Capannori

Rossano Ercolini,

vincitore Goldman Prize 2013

Presidente di Zero Waste Italy e Zero Waste Europe

#RifiutiZero #ladoppiasporcadozzina #Imballaggi #Poliaccoppiati