nella foto sopra Rick Antony della Zero Waste International Alliance
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nella foto sopra Rick Antony della Zero Waste International Alliance
Si è concluso il 7° Convegno Internazionale della Zero Waste International Alliance svoltosi a Florianopolis, Brasile dal 27 al 30 ottobre 2010. Durante i tre giorni il pubblico costituito da studenti , da cittadini comuni, da addetti ai lavori e da rappresentanti di associazioni e movimenti, è stato costantemente numeroso ed attento ai temi trattati. Presenti anche le istituzioni a livello locale e governativo che hanno molto apprezzato il messaggio proposto dal meeting. Forse anche per questo la stampa nazionale brasiliana, con le televisioni e i quotidiani più diffusi, ha dato ampio risalto all’evento. L’ultima giornata ha toccato i temi della progettazione dei “Resource Recovery Parks” già diffusi e operativi negli Stati Uniti, in Canada e in Australia a supporto operativo di tutte le fasi di smistamento e riciclaggio dei materiali recuperati con le raccolte differenziate. Altro tema sviscerato anche in relazione all’attuazione di una legge nazionale brasiliana indirizzata al recupero dei materiali organici è stato il trattamento della frazione organica nella duplice modalità aerobica e/o anaerobica. Ancora una volta si è sottolineata l’importanza e la necessità di restituire il carbonio al terreno anche per il ruolo ambientale riferito al riscaldamento globale oltre che al miglioramento della fertilità e tenuta dei suoli. Tra gli speakers Paolo Guarnaccia, ricercatore dell’Università di Catania, ha presentato una relazione preparata insieme a Enzo Favoino della Scuola Agraria del Parco di Monza dal titolo “Strategie e pratiche della gestione della frazione organica dei rifiuti”. In particolare questo contributo si è riferito alla necessità di massimizzare le raccolte differenziate anche per garantire la migliore qualità ai trattamenti della sostanza organica. Infine l’ultima sessione è stata focalizzata sulla responsabilità estesa del produttore e quindi sulle modalità più incisive di riduzione dei rifiuti. In questo quadro Rossano Ercolini ha presentato l’esperienza del Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori dove attraverso l’analisi della frazione a valle della raccolta differenziata si intende avviare un processo di progettazione anche industriale degli imballaggi e di quei prodotti nè riciclabili né compostabili. Il convegno si è concluso in un’atmosfera ricca di partecipazione favorita dall’intenso dialogo che fin dall’inizio c’è stato tra gli speakers e i numerosi partecipanti. Prospettive positive, quindi, che danno impulso sempre più verso Rifiuti Zero.
La delegazione italiana costituita da Rossano Ercolini, Paolo Guarnaccia e Patrizia Lo Sciuto.



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