In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo fanno piacere queste notizie di prospettiva, investimento e sviluppo.
‘Da 4 anni incontriamo comitive da tutta Italia e facciamo seminari per la riproduzione di questa idea, ne abbiamo incontrate oltre 450, dice Pietro Angelini ideatore e fondatore di effecorta che continua: Abbiamo trovato nella comitiva di Milano un gruppo di persone capaci che intendono portare innovazioni digitali alla rete del consumo per favorire ulteriormente la trasparenza del rapporto con il produttore locale’. L’idea è semplice e rivoluzionaria per il nostro modo abituale di consumare: distribuire prodotti locali e sfusi, alimentando da un lato l’economia del territorio, dall’altro riducendo i contenitori. I risultati all’effecorta di marlia- Capannori sono a dir poco straordinari: oltre 26mila contenitori riutilizzati in 4 anni, oltre 120produttori locali attivati, oltre 250 prodotti venduti. L’avventura di Milano ci farà capire tutte le potenzialità del progetto. Renato plati è l’imprenditore milanese che ha scommesso sul l’impresa di Capannori che dice: “In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, provare nuove strade che favoriscano uno sviluppo intelligente credo sia un percorso obbligato. Il progetto Effecorta contiene in sé diverse spinte innovative, favorendo l’economia locale con la valorizzazione dei produttori di prossimità, ed al tempo stesso svolgendo una funzione “educatrice” nei confronti dei consumatori, invitandoli ad un uso più responsabile degli imballaggi utilizzati ed in generale dei rifiuti prodotti. E’ una sfida entusiasmante, e spero che altri si aggiungano a noi per creare quella rete del cibo locale di cui l’Italia dovrebbe essere la protagonista indiscussa a livello mondiale”
Effecorta è stata scelta da BBC World come unica delle 20 buone pratiche al mondo per la sostenibilità concreta, ha vinto il premio toscana ecoefficiente 2010, è stata illustrata all’onu da paul connett come buona pratica..Pensare che è nata senza soldi, solo con l’idea e due fili d’erba da un gruppo di amici.”
L’ATTIVITA’ DEL CENTRO DI RICERCA RIFIUTI ZERO DEL COMUNE DI CAPANNORI IN CIFRE:
20.000 euro di budget in 3 anni stanziato dal comune:
7 tra meeting e convention internazionali (con delegazioni da USA, SVEZIA, REGNO UNITO, SPAGNA, BRASILE) ai quali hanno partecipato circa 800 persone (tra attivisti, sindaci ed amministratori, rappresentanti di associazioni e comitati provenienti da tutta Italia che hanno soggiornato in hotels, B&B, agriturismi situati nel comune);
20 le visite svolte presso la stazione di trasferimento dei rifiuti residui di Salanetti per analizzare gli scarti contenuti nel sacco grigio del residuo;
1 il PICCOLO MUSEO DEGLI ORRORI DI PROGETTAZIONE realizzato;
4 gli inviti ad incontri sollecitati da facoltà universitarie europee (Coventry-UK-, Barcellona, San Sebastian-Spagna-, Cluji-Romania);
3 I CASI STUDIO ATTIVATI: Capsule del caffè, figurine, scarto di pulper;
5 gli impianti e siti produttivi visitati: Greenfluff (per il car fluff), R-Ritechnor-r (per plasmix), Dismeco (per elettrodomestici), Revet (selezione del multimateriale);Calzaturificio Astorflex;
3 i progetti realizzati nelle scuole del territorio (progetto “Raccatta la Carta” e “Compleanno a Casa di chiara- incontri formativi su rifiuti zero vari);
3 gli incontri svolti con AIIPA (includenti Lavazza, Illy);
2 le collaborazioni organiche con AIIPA (capsule del caffè) e LUCENSE (scarto di pulper attualmente in corso:
50 gli incontri a cui il CRRZ è stato invitato e a cui ha partecipato in tutta Italia e in incontri internazionali a Bruxelles, a San Sebastian, a Barcellona, a Coventry e a Cluji;
2 le visite in Svezia (una per il compostaggio collettivo ed una svoltasi a Goteborg per visitare il “Parco del Riuso”);
1 LE ANALISI MERCEOLOGICHE SVOLTE SUL RIFIUTO RESIDUO;
1 CORSO DI FORMAZIONE SUI 10 PASSI VERSO RZ (con 80 iscritti e partecipanti da tutta Italia e con 15 docenti);
2 i “protocolli di intesa” stipulati con Associazioni (Fondazione Volontariato e Partecipazione, Associazione Pensiero Laterale);
DECINE le collaborazioni con iniziative promosse a Capannori e nel resto d’Italia da soggetti ed enti che hanno chiesto la collaborazione del CRRZ;
Una mappa delle buone pratiche redatta…
…coming soon un progetto di monitoraggio dei beni afferenti al centro di riuso
Un corso di formazione per eco-volontari
Una pubblicazione sui comuni rifiuti zero congiuntamente con la Fondazione Volontariato e Partecipazione
Un progetto rifiuti zero e arte
12,5% la quantità dei rifiuti prodotti nei circa 3 anni di attività del Centro Ricerca RZ;