Maggio 29th, 2017 Archivio

Un messaggio ai Capi di Stato del G7 riuniti a Taormina, Sicilia, 26-27 maggio 2017

Maggio 29th, 2017 by pier felice in Rifiuti Zero

Questo messaggio arriva da gruppi di cittadini provenienti da almeno 100 Paesi nel mondo che stanno combattendo gli inceneritori sia esistenti che proposti e stanno realizzando passi significativi verso l’obiettivo Rifiuti Zero.

Cari Capi di Stato del G7,

non si può solo parlare di economia circolare e di sostenibilità, occorre realizzarla! Bisogna compiere passi concreti per sostenere le comunità dei vostri Paesi che sono impegnate nel percorso verso Rifiuti Zero.

Questi passi concreti dovrebbero includere:

1) Eliminare le sovvenzioni per nuovi inceneritori distruttori di risorse (eufemisticamente descritti con il termine di “termovalorizzatori”).

2) Predisporre un piano per la chiusura degli inceneritori esistenti mentre si implementano i piani di gestione ‘Rifiuti Zero’.

3) Istituire Centri di ricerca ‘Rifiuti Zero’ per sostenere l’industria nella riprogettazione di quei prodotti e imballaggi che ad oggi non possono essere riutilizzati, riciclati o compostati.

4) Realizzare, a monte di tutte le discariche esistenti, impianti di separazione di quella frazione residuale del corrente flusso di rifiuti che non è attualmente riutilizzabile, riciclabile o compostabile. Da questa frazione si possono separare e recuperare risorse riciclabili, rifiuti tossici e sostanza organica sporca che può essere stabilizzata sia mediante stabilizzazione che digestione anaerobica prima di essere stoccata in un sito di smaltimento temporaneo.

5) Incentivare le industrie che si impegnano ad adottare la Strategia Rifiuti Zero

6) Finanziare la realizzazione di Centri di Riuso e Riparazione nelle comunità. Una volta istituite, queste strutture raggiungono in breve tempo la sostenibilità economica.

7) Ridurre drasticamente la produzione e l’utilizzo di oggetti in plastica ‘usa e getta’ che inaspettatamente raggiungono il mare dove impattano fortemente la vita degli uccelli acquatici e la catena alimentare marina.

L’economia circolare è l’unico modo per garantire un futuro per il nostro sistema produttivo. Ad esempio, l’Europa importa il 60% delle materie prime e questo non è ovviamente sostenibile.

Le pratiche Rifiuti Zero rappresentano lo strumento perfetto per trasformare in realtà il ‘sogno’ di un’Economia Circolare, integrando la tradizionale strategia riduzione/riuso/riciclo con l’importante strumento aggiuntivo della riprogettazione dei prodotti e degli imballaggi per una loro maggiore durata, riparabilità e riciclabilità.

Secondo il commissario UE per l’ambiente Karmenu Vella, “le nostre comunità ‘Rifiuti Zero’ sono gli esempi viventi dell’economia circolare, della sua vitalità e dei benefici ambientali, economici e occupazionali che da essa derivano

La Strategia Rifiuti Zero non solo fornisce soluzioni di gestione sostenibile dei rifiuti ma offre anche profondi vantaggi trasversali per affrontare alcuni dei problemi più urgenti globali legati alla giustizia sociale e ambientale e ai diritti umani.

Dal momento che le guerre nel futuro saranno probabilmente legate alla scarsità delle risorse, così come è già successo nel passato, il sostegno alla Strategia Rifiuti Zero potrebbe, da un lato, consentire di evitare ulteriori tensioni internazionali tra le Nazioni e, dall’altro, essere considerato parte di un movimento globale verso la pace.

Sappiamo quanto siete impegnati, ma ci permettiamo di suggerirvi di consentire ai vostri tecnici ed esperti di informarsi riguardo i dettagli della Strategia Rifiuti Zero attraverso la lettura di questo libro “La soluzione Rifiuti Zero: liberare il Pianeta dai rifiuti, una comunità alla volta” (Chelsea Green, 2013) e la vision del film “Trashed” commentato e co-prodotto da Jeremy Irons.

Hanno sottoscritto il documento:

Gruppi internazionali

Biodigestion Latinamerican Network

Eco-Cycle International, Zero Waste Strategies Inc, Boulder, Colorado, USA

GAIA (Global Alliance for Incineration Alternatives)

IEN (Indigenous Environmental Network)

ZWIA (Zero Waste International Alliance)

Zero Waste Europe

Zero Waste Mediterranean

Gruppi nazionali, regionali, e locali

Agro-ecology Centre , Wayanad, Kerala, India

Alliance for Zero Waste Indonesia (AZWI) Indonesia

WALHI/FoE, Indonesia

BaliFokus Foundation, Indonesia

Plastic Bag Diet Movement, Indonesia

Nol Sampah, Indonesia,

PPLH Bali, Indonesia

American Environmental Health Studies Project, Inc., USA

APROMAC Environment Protection Association, Brazil

Basura Zero, Chile

Coalición Ciudadana Antiincineración, Argentina

Conservation Action Trust, India

Consumers Association of Penang, Malaysia

Društvo Ekologi brez meja / Ecologists without Borders Association, Slovenia

Ecological Recycling Society, Greece

Ecowaste Coalition, Philippines

Environmental Health Trust, Berkeley, California, USA

Green Delaware, USA

Hnutí DUHA (Friends of the Earth) Czech Republic

Instituto Lexo Zero, Brazil

It’s Not Garbage Coalition, Nova Scotia, Canada

IRTECO, Tanzania

ISLR (Institute of Local Self Reliance), USA

Mother Earth Foundation, Philippines

National Toxics Network Australia, Australia

Pesticide Action Network India, Thrissur, Kerala, India

Polish Zero Waste Association, Poland

Rezero- Catalan Waste Prevention, Spain

Residuo Zero, Brazil

Sahabat Alam Malaysia (Friends of the Earth Malaysia), Malaysia

Sound Resource Management, Seattle, USA

Sustainable Development Policy Institute (SDPI), Pakistan

Texas Campaign for the Environment, USA

THANAL, Thiruvananthapuram, Kerala, India

TOXISPHERA Environmental Health Association, Brazil

UKWIN (UK Without Incineration Network), UK

Work on Waste, USA

Zero Waste OZ, Australia

Zero Waste USA

Zero Waste BC, Canada

Zero Waste Canada

Zero Waste Catalan Strategy, Spain

Zero Waste Cyprus

Zero Waste Italy

Zero Waste Slovenia

Zero Waste Spain

Zero Waste Tanzania

Zero Waste Tunisia

Zero Zbel, Morocco

Za Zemiata, Bulgaria

Gruppi locali

Neighbors Against the Burner and Airheads, Minnesota, USA

CHASE (Cork Harbour Alliance for a Safe Environment), Ireland

Cobh Zero Waste, Ireland

Green Delaware, Delaware, USA

NO Macrovertedero, SÍ Residuo 0, Madrid, Spain

San Francisco Department of the Environment, San Francisco, California, USA

Zero Waste Beijing, China

Zero Waste Capannori (the first town in Italy to adopt zero waste), Italy

Zero Waste San Francisco (the first major city in USA to adopt zero waste), USA

Zero Waste Centre, Thiruvananthapuram, Kerala, India

Singole persone

Paul Connett (PhD Work on Waste USA; director of the American Environmental Health Studies Project, Inc, AEHSP)

Rossano Ercolini (Presidente di Zero Waste Italy e Zero Waste Europe)

Enzo Favoino (Zero Waste Italy; Zero Waste Europe)

Paolo Guarnaccia (Zero Waste Italy; University of Catania)

Tom Goldtooth (Executive Director, Environmental Indigenous Network, USA)

Asrul Hoesein (Green Indonesia Foundation Jakarta, Indonesia)

Dr. Mahmood A. Khwaja, Ph.D. (Sustainable Development Policy Institute (SDPI),

Islamabad, Pakistan)

Gary Liss (Gary Liss & Associates, San Jose, California, USA)

Patrizia Lo Sciuto (coordinator of Zero Waste Italy)

Eric Lombardi (Eco-Cycle International, Zero Waste Strategies Inc., Boulder, Colorado, USA)

Jack Macy (Commercial Zero Waste Senior Coordinator, San Francisco Department of the Environment, San Francisco, California, USA)

Maria Concetta Di Pietro (sindaco di Augusta (SR)

Elio D’Amico (Rifiuti Zero Sicilia)

Danilo Pulvirenti (Rifiuti Zero Sicilia; Assessore all’Ambiente, Comune di Augusta - SR)

Salvatore Genova (esperto nella gestione dei rifiuti, ESPER)

Beniamino Ginatempo (Zero Waste Sicilia; Università di Messina)

Dr. Jeffrey Morris (Sound Resource Management Group, Seattle, USA)

Erika Oblak (Coordinator Zero Waste Slovenia)

Stacy Savage (President, Zero Waste Strategies, LLC, Austin, Texas, USA)

Helen Spiegelman (Vancouver, BC, Canada)

Neil Seldman (President, ILSR, Washington, DC, USA)

Antoinette Toni Stein, PhD (Environmental Health Trust, Berkeley, California, USA)