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Scritto il Domenica, Dicembre 30th, 2012 alle 18:30 da pier felice
Elencato sotto Rifiuti Zero.

Inceneritore di Cà del Bue (Verona), schieramenti opposti alla conferenza dei servizi e presidio sotto la riunione

LA REGIONE VENETO BLOCCA l’INCENERITORE DI CA’ DEL BUE: ORA E’ IL MOMENTO DELL’ALTERNATIVA RIFIUTI ZERO

Che l’inceneritore stesse “scricchiolando” era noto. Non solo perchè i tre comuni più coinvolti dall’impatto (Zevio, San Martino buon Albergo e San Giovanni Lupatoto) ormai da tempo chiedono lo stop al progetto dell’inceneritore e l’avvio di un percorso verso RZ ma anche perchè era stata la stessa regione a ritenere sovradimensionato il progetto riducendolo di oltre 40.000 tonnellate. Ma l’altrasera, complice una faida PDL Lega il consiglio regionale ha fatto di più votando a larghissima maggioranza il blocco dell’impianto per ridefinire meglio indirizzi e numeri del nuovo piano regionale rifiuti. E’ stato il PD (udite…udite!) protagonista di questa proposta (quello stesso PD che in Toscana ed in Emilia Romagna si arrampica sugli specchi per sponsorizzare gli inceneritori) a proporre la giravolta ma certo senza la spinta popolare e senza l’impegno propositivo e trasversale dei citati comuni questo colpo di scena sarebbe stato impensabile. Ora la proposta Zero Waste ha tutto il tempo necessario per prendere forma.

Questo risultato conferma la difficoltà crescente del “partito dell’inceneritore” nel nostro Paese e il peso sempre più crescente della RIVOLUZIONE IN CORSO DI RIFIUTI ZERO. Intanto, in collaborazione con i Comitati ed i comuni RZ della provincia di Verona LA ZERO WASTE ITALY continuerà a monitorare la situzione garantendo il suo massimo appoggio alla svolta.

Rossano Ercolini, ZW Italy

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