Oggi 21 marzo, primo giorno di Primavera e GIORNATA DELLE FORESTE: RACCATTA LA CARTA, SALVA GLI ALBERI!
E’ questo il progetto promosso dall’Istituto comprensivo di Lammari nel comune di Capannori che su indicazione del Centro Ricerca Rifiuti Zero del comune di Capanori per primo in Italia ha avviato un concreto sistema di raccolta della carta ai sensi dell’art.7 comma 6 del DLGS 205 2010 che consente ale scuole la raccolta diretta di carta e plastica. Cosi’ in collaborazione con il gestore ASCIT i plessi scolastici (2 di scuola materna, due di scuola primaria ed uno di scuola media) sono stati muniti di una BILIANCINA e di un kit di contenitori e con una frequenza di svuotamento settimanale la carta viene ritirata da operatori ASCIT che rilasciano una ricevuta a cui in fondo all’anno scolastico corrisponderanno gli equivalenti economici della carta complessivamente raccolta. La scuola non solo cosi’ progetta concretamente in difesa dell’ambiente ma attraverso le attività didattiche svolge “valutazioni ambientali” relative agli alberi salvati, alla co2 evitata e all’acqua risparmiata. La Primavera di Rifiuti Zero continua!
Rossano Ercolini
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L’ORO NERO DEI FONDI PER IL CAFFE’ AL CENTRO
DEL WORKSHOP DEL 23 MARZO
Il Centro Ricerca Rifiuti Zero del comune di Capannori nel corso dello SHOWROOM che si svolgerà presso il Palazzo comunale dal 22 al 30 marzo propone tra l’altro uno WORKSHOP nella mattina del 23 presso l’auditorium allo scopo non solo di evidenziare nuove modalità di progettazione alternative alle capsule usa e getta ma anche un progetto di valorizzazione e finalizzazione AGRONOMICA DEI FONDI DEL CAFFE’.
A questo proposito oltre alle relazioni dei ricercatori del Centro Ricerca Rifiuti Zero Antonio Di Giovanni e Camilla Piccinini saranno presenti la professoressa Concetta Vazzana e Giulio Lazzerini rispettivamente docente e ricercatore della facoltà di agraria dell’Università di Firenze intenzionati a proporre la gestione congiunta di un PROGETTO SPERIMENTALE PER LA COLTIVAZIONE DI FUNGHI CON I FONDI DEL CAFFE’.
Anche per questo (esistono in proposito già consolidate ed estremamente redditizie esperienze in California ed un progetto in corso in Basilicata) il Centro Ricerca Rifiuti Zero sta mettendo a punto un programma da proporre ad ASCIT per il RITIRO DEDICATO DEI FONDI DEL CAFFE’ provenienti dagli oltre 200 esercizi di ristorazione (tra bar, pasticcerie, ristoranti e mense) presenti nel comune.
Trattasi non meno di 500 tonnellate all’anno (considerando che al peso della polvere del caffè deve sommarsi circa il 50% di acqua) che attualmente finiscono nella raccolta differenziata dell’organico. Separando invece i fondi, invece, non solo si risparmierebbe oltre il 50% in costi di trattamento/trasporto( infatti i fondi per il caffè per la loro carica azotata sono da considerarsi “scarti verdi” come gli sfalci e potature)ma si otterrebbe dell’ottimo AMMENDANTE TAL QUALE (che non necessita alcun trattamento) per la coltivazione di alcune specie di funghi tra l’altro molto richieste dal mercato. Ed’ è proprio questo uno dei progetti che lo workshop del 23 metterà a punto per passare poi allo studio di fattibilità del sistema di “ritiro dedicato” e di attuazione della sperimentazione della coltivazione di funghi che richiede spazi molto modesti.
Rossano Ercolini, responsabile del Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori.
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