Febbraio 13th, 2014 da pier felice in Rifiuti Zero


Febbraio 4th, 2014 da pier felice in Rifiuti Zero

Le réseau Zero waste s’installe en France

Le Monde.fr | 01.02.2014 à 18h57 • Mis à jour le 01.02.2014 à 22h20 | Par Gilles van Kote

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Rossano Ercolini, président du réseau Zero Waste Europe, dans le centre de collecte de Capannori, en Italie.

Né en Californie dans les années 1980, le concept du zéro déchet avait fait une tentative avortée d’implantation en France au début des années 2000. N’était-ce que partie remise? Le lancement officiel de Zero Waste France a eu lieu, samedi 1er février, à l’hôtel de ville de Bobigny, devant un parterre de militants et de citoyens convaincus que l’incinération et la mise en décharge ne sont pas des fatalités.

« Nous avons choisi l’appellation Zero Waste plutôt que Zéro Déchets France, parce qu’en anglais, waste signifie à la fois déchets et gaspillage, et que nous nous inscrivons dans le cadre du réseau Zero Waste Europe », explique Flore Berlingen, directrice du Centre national d’information indépendante sur les déchets (Cniid), association porteuse du projet.

Pour l’occasion, Zero Waste Europe avait délégué à Bobigny sa « star » Rossano Ercolini, un enseignant italien dont les convictions ont fait de la petite ville de Capannori, en Toscane, le pionnier européen du zéro déchet. Lauréat du Goldman Prize 2013, le « Nobel de l’environnement », et reçu à ce titre à la Maison Blanche par Barack Obama, il a expliqué dans un vibrant plaidoyer comment l’engagement de ses concitoyens avait permis de faire reculer de 39 % en dix ans la quantité de déchets produite par habitant et de parvenir à un taux de recyclage de 82 %, soit plus du double de la moyenne européenne.

« Le zéro déchet, c’est un voyage plus qu’une destination », a joliment complété Enzo Favoino, le coordinateur scientifique de Zero Waste Europe, signifiant ainsi qu’il ne s’agit pas de poursuivre une utopie mais d’aller le plus loin possible dans la réduction de la part non recyclable de déchets. Pour cela, les responsables du réseau européen insistent sur trois nécessités : l’abandon du recours à l’incinération, la collecte en porte-à-porte des déchets organiques et le développement de l’écoconception des produits de consommation.

UN ENGOUEMENT SUSPECT

Le réseau Zero Waste Europe, lui-même membre de Zero Waste International Alliance, revendique environ 300 villes membres, situées pour l’essentiel en Italie et dans le nord de l’Espagne, « parce que c’est là que le problème des déchets se pose le plus gravement, en raison de l’inaction de la classe politique et de la corruption », affirme Joan Marc Simon, son directeur exécutif.

En Italie, le nombre de villes adhérentes au mouvement est passé en trois ans de 25 à plus de deux cents, en engouement presque… suspect. « Il faut faire attention, c’est en train de devenir une mode, avertit Rossano Ercolini. Il nous faut suivre ce que réalisent vraiment ces municipalités. »

A Bobigny, où les élus ne se bousculaient pas, Zero Waste France n’a pas été en mesure d’annoncer l’adhésion d’une première collectivité. Ce sera pourtant un passage nécessaire pour espérer faire décoller le mouvement. « Il faut trouver une ville qui ne soit pas trop grande, qui fasse le choix de porter ce projet politique, et élargir le réseau à partir de cet exemple », conseille Joan Marc Simon.

Qui sera le premier à se lancer ? Des communautés d’agglomération ou de communes comme le Grand Besançon ou la Porte d’Alsace, dans le Haut-Rhin, sont déjà en pointe sur la question des déchets ménagers. Le Capannori français se trouve peut-être parmi elles.

Gilles van Kote
Journaliste au Monde


Gennaio 28th, 2014 da pier felice in Rifiuti Zero

Una folta delegazione italiana il 31 gennaio, 1 e 2 febbraio parteciperà all’incontro europeo di ZW EUROPE,

Ne fanno parte Rossano Ercolini, Giorgio Del Ghingaro, Enzo Favoino, Antonio Di Giovanni, Marta Ferri, Paolo Contò, Raffaello Ballini, Patrizia Lo Sciuto e Patrizia Pappalardo.

L’incontro sarà anche l’occasione per lanciare, il 1° febbraio ZW in Francia.


Gennaio 19th, 2014 da pier felice in Rifiuti Zero


Gennaio 16th, 2014 da pier felice in Rifiuti Zero


Gennaio 9th, 2014 da pier felice in Inceneritori, Rifiuti Zero

Roma: si scoperchia il malaffare, è il momento delle buone pratiche Rifiuti Zero.

Roma 9.01.2014

L’arresto di sette persone avvenuto a Roma per aver costituito un’associazione a delinquere tra le quali spicca il nome di Manlio Cerroni definito “il signore della monnezza” mette in luce ciò che comitati e associazioni e Zero Waste Italy sostenevano da anni. A Roma e nell’intero Lazio con propaggini che si ramificano in tutto il centro Italia le buone pratiche di riduzione e di raccolta differenziata porta a porta erano state strangolate da un intreccio malavitoso che ha sempre lucrato sulla riduzione della gestione dei rifiuti a mera operazione di smaltimento per foraggiare mega discariche come quella di Malagrotta a Roma ma non solo come altre disseminate tra Lazio e Umbria. Dentro questa partita perversa erano ovviamente inseriti pseudo impianti di gassificazione come quelli di Malagrotta che non ha mai funzionato e di Albano Laziale e l’inceneritore di Colleferro. Governi regionali e  comunali di centro sinistra e di centro destra si sono sempre inginocchiati di fronte a questo sistema relegando la capitale e il Lazio a livelli di raccolta differenziata irrisori. Oggi, finalmente quel sistema che ha fatto da tappo allo sviluppo delle buone pratiche ormai da anni propugnato dalla società civile è stato individuato. E’ questo un risultato che Zero Waste Italy saluta con amarezza ma anche con soddisfazione poiché è sempre più all’ordine del giorno ciò che da anni va sostenendo per promuovere, a Roma in primis, la Strategia Rifiuti Zero. Non a caso , Zero Waste Italy proprio recentemente ha fatto convergere su Roma e nel Lazio i propri campaigners più importanti a partire dal prof. Paul Connett, passando per Jack Macy del comune di San Francisco e coinvolgendo gli attivisti più impegnati a livello nazionale ed europeo. Ciò a supporto del comitato di Malagrotta, di Zero Waste Lazio e di tutti quei soggetti associativi che di volta in volta hanno chiesto assistenza e sostegno. Ma la denuncia, deve essere estesa: oggi, in barba alla normativa europea in gran parte del Lazio e del resto d’Italia si continua a conferire rifiuto tal quale non pretrattato in discarica configurando un gravissimo reato ambientale e non una semplice difformità nei confronti dell’attuazione della direttiva europea e delle leggi nazionali. Chiediamo che venga ripristinata la legalità. Chiediamo che Roma e l’insieme dei comuni laziali adottino finalmente la strategia Rifiuti Zero attuando da subito una raccolta porta a porta diffusa.

Per Zero Waste Italy
Rossano Ercolini, vincitore del Goldman Prize 2013
Patrizia Lo Sciuto, coordinatrice


UN AUGURIO PER IL 2014

Dicembre 29th, 2013 da pier felice in Rifiuti Zero
Casa
Cari amici, intanto un augurio sincero per l’anno che verrà.
Per me il 2013 è stato un anno pieno di soddisfazione per aver non solo per aver ricevuto il prestigioso Environmental Goldman Prize considerato il “Nobel verde”  (indimenticabili la cerimonie di premiazione a San Francisco e a Washington e l’incontro con Obama) ma anche per aver visto affermare il crescente successo della strategia rifiuti zero che Ambiente e Futuro (che presiedo)  ha introdotto in Italia a partire dal 1996.
Oggi non solo l’incenerimento dei rifiuti (definito dai PR come “termovalorizzazione”) è al palo (per l’effetto di una costante riduzione dei rifiuti non solo indotta dalla crisi ma anche dalla diffusione delle “buone pratiche”). Ma soprattutto è sotto gli occhi di tutti la diffusione in ogni angolo d’Italia della stretegia RZ diffusa da comitati ed associazioni e recepita, ormai, da 202 comuni. Nel 2013, complice il riconoscimento a me attribuito che rappresenta un riconoscimento a tutte le comunità non solo italiane ma presenti in tutta Europa, ben 90 comuni hanno aderito alla strategia ZW portanto a circa l’8% dell’intera popolazione italiana i cittadini “istituzionalmente”impegnati ad attuare la strategia RZ. A fronte di questa soddisfazione corroborata anche dal successo ottenuto dalla raccolta di firme per la Proposta di Legge ZW sono però aumentate anche le responsabilità e le “grane”. Infatti, siamo continuamente “assediati” da richieste di partecipazione a convegni ed incontri (dopo il premio ho partecipato a circa 45 incontri praticamente in tutte le regioni d’Italia valutabili in circa 10.000 partecipanti) a cui non sempre riusciamo a rispondere positivamente denotando la necessità di accelerare modi e tempi di formazione per tantissimi attivisti RZ. In questo senso non solo siamo riusciti a dotare ZERO WASTE ITALY di un mini-staff ma grazie all’esperienza entusiasmante del Centro Ricerca RZ del comune di Capannori siamo stati in grado nel mese di dicembre di formare oltre 100 tra attivisti, amministratori e gestori. Insomma, accanto alla responsabilità che ci viene attribuita dalla “Rivoluzione in corso di ZW” avvertiamo anche l’entusiasmo di una COMUNITA’ DI ZERO WASTERS CHE STA CRESCENDO formata in buona parte da giovani. Non a caso abbiamo descritto la vitalità di idee e di realizzazione di progetti all’insegna dei 10 passi  ZW  con lo slogan di “Spuntano come i funghi” traendo  spunto dal progetto (sorto dal “caso studio” delle capsule del caffè) denominato “Funghi dai fondi del caffè” che rappresenta un esempio concreto di “blue economy” in grado di connettere ecologia ed economia e lavoro. Nel 2014 approfondiremo questo percorso consapevoli che nel “cassonetto ci sia una vera e propria miniera urbana” da far ritenere “criminale” dal punto di vista anche economico bruciare o interrare risorse che debbono rappresentare la base di strategie di riparazione-riuso-riciclo-compostaggio come l’Europa ci chiede di fare. MA IL 2014 SARA’ L’ANNO DELLA “RESPONSABILITA’ ESTESA DEL PRODUTTORE” in cui le imprese che producono soprattutto prodotti ed imballaggi non riciclabili (o riusabili) dovranno essere chiamati alle loro responsabilità non più prorogabili di un nuovo “disegno industriale”. Nel 2014, insomma proseguirà l’onda lunga di questi successi con un occhio di riguardo ai giovani che da RZ possono ricavare un progetto coerente di “sostenibilità ambientale” e di OCCASIONI DI LAVORO OLTRE CHE A UNA VERA E PROPRIA MINIERA DI SIGNIFICATI per i propri progetti di vita. Brindiamo al 2014 che faccia “uscire il genio dalla bottiglia” e che faccia saltare i “Tap manager” delle multiutility dell’incenerimento. Rossano ercolini

Dicembre 29th, 2013 da pier felice in Rifiuti Zero


Questo è il programma del convegno europeo “ZERO WASTE” che si terrà nei pressi di Parigi

Dicembre 24th, 2013 da pier felice in Rifiuti Zero


I COMUNI RIFIUTI ZERO ORA SONO CIFRA TONDA: 200! AUGURI A TUTTI

Dicembre 21st, 2013 da pier felice in Rifiuti Zero
Con l’adesione di CECINA (LI-28027 ab.), RIPARBELLA(PI-1667 ab), MARGHERITA DI SAVOIA (BAT-12171 ab), IMPRUNETA (FI-14782 ab) adesso i comuni italiani chehanno accettato la sfida di Rifiuti Zero sono 200 rappresentando 4.270.000 abitanti. Forse tra questi non tutti ce la faranno a mantenere alta la sfida (il comitato di garanzia nazionale segnalerà le diverse “fasce” di impegno di questo elenco) ma va da sè che in Italia oltre il 7% della popolazione vive in comuni che marciano verso rifiuti zero contribuendo a trascinare alcuni Paesi europei (come Spagna e Francia) su questa strada.
Se pensiamo che al gennaio 2013 i comuni RZ erano 114 in questo anno abbiamoi assistito ad un aumento percentuale dei comuni ZW del 70% (mentre altri hanno già preannunciato la loro adesione). IL CONTAGIO ZW CONTINUA motivando comunità e comuni ad imboccare la “rivoluzione in corso” fatta di passione civile ma anche di prgmatico expertise. Chi lo avrebbe detto che quando tutto iniziò nel 2007 ad opera di un patto tra Rete Nazionale RZ e Comune di Capannori sarebbe avvenuto tutto questo? Capannori, proprio per questo, oggi, gode di una visibilità enorme (per ultimo, il suo “caso” è stato segnalato dalla UE sul suo sito istituzionale) proprio perchè oltre ad attuare le “buone pratiche” di gestione dei materiali di scarto ha scelo di “sposare” la causa internazionale dello Zero Waste. Un grazie a tutte le comunità impegnate in questo percorso  e a tutti i sindaci dei comuni RZ. L’anno prossimo sarà l’anno della VERIFICA dei risultati ottenuti per condividere le migliori pratiche e risultati ma anche per chiedere eventuali chiarimenti ai comuni non cosi’ avanti negli impegni assunti. I comuni aderenti a RZ verranno suddivisi in tre fasce: verde, per i comuni coerentemente lanciati verso l’azzeramento dei rifiuti, fascia gialla per quelli che comunque stanno marciando e fascia rossa per quelli statici che rischiano la cancellazione. Ricordiamo a tutti che l’adesione a RZ avviene attorno ad un PROTOCOLLO DISCIPLINARE (la DElibera) che dev’essere sostanzialmente rispettato ed attuato pur nella consapevolezza di difficoltà da non sottovalutare. Nel corso della primavera prossima verrà celebrata una FESTA NAZIONALE a Capannori per fare il punto sui successi e sulle criticità in corso. AUGURI A TUTTI! Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Europe.