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Luglio 26th, 2012 da pier felice in Rifiuti Zero

Oggi 26 luglio, a latere della visita a Capannori avvenuta
nell’ambito del progetto ITALIA VIVA promosso dalla ASSOCIAZIONE PRIMA
PERSONA l’onorevole Gianni Pittella, primo vicepresidente del Parlamento
Europeo ha tenuto un incontro con l’assessore all’ambiente del comune di
Capannori Alessio Ciacci e con Rossano Ercolini coordinatore della Zero
Waste Italy e del Centro Ricerca Rifiuti Zero del comune.
L’incontro ha sottolineato, in particolare, il massimo sostegno alla
risoluzione del 20 aprile scorso approvata dal Parlamento Europeo in
merito alla attuazione di tutti gli sforzi possibili affinchè i Paesi
Membri promuovano al massimo progetti di riuso e di riciclaggio dei
materiali di scarto contenuti nei rifiuti nell’ottica di evitare entro
il 2020 la messa a discarica o l’invio ad incenerimento di preziose
risorse primarie attualmente interrate o bruciate. La “messa a sistema”
di tale sforzo costituirà non solo un passo molto rilevante verso la
sostenibilità ambientale ma anche, alla luce di una sempre più evidente
crisi nella disponibilità di materie prime (raw materials scarcity),
una significativa opportunità per promuovere impresa locale ed
occasione di lavoro. La diffusione e l’attuazione della strategia
internazionale rifiuti zero nella quale ormai in Italia sono coinvolti
molti comuni (ad oggi 89) a partire dal comune di Capannori che ne è
stato il promotore, cosi come molte associazioni e movimenti
costituisce certamente la risposta più conseguente per concretizzare
i nuovi “drivers” europei.
In conclusione è stato ribadito che l’incontro di oggi rappresenta
solo l’inizio di una collaborazione fattiva che sarà sviluppata anche
attraverso successive iniziative inerenti le tematiche sopra sottolineate.


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I COMUNI DI SPARANISE (CE) abitanti 7447 e DI
PALIANO (FR) ab.8330 hanno aderito a RZ


Adesso i comuni RZ sono 89


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Luglio 12th, 2012 da pier felice in Rifiuti Zero

http://www.hotelrifiutizero.webs.com/

Qui si trova l’importante e originale iniziativa della FEDERALBERGHI di Capri che ha scelto di aderire e proporre a tutti i turisti il progetto RIFIUTI ZERO concordandolo con Paul Connett, con il CENTRO RICERCA RIFIUTI ZERO e con il comune di Capannori. Nel frattempo l’iniziativa si è articolata anche coinvolgendo i ristoratori. Gennaro Esposito, uno dei più quotati chef italiani ha aderito con il suo ristorante di Vico Equense a questa iniziativa.

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10 LUGLIO: PRIMA RIUNIONE DELL’OSSERVATORIO RIFIUTI ZERO DEL COMUNE DI NAPOLI.

Presso il palazzo San Giacomo, di fronte ad un discreto numero di rappresentanti di associazioni e di categorie, si è insediato l’OSSERVATORIO RIFIUTI ZERO istituito dalla delibera del comune di Napoli. All’incontro sollecitato dalla RETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO, hanno partecipato la FEDERCONSUMATORI, L’ADICONSUM, L’UNIONE DEGLI INDUSTRIALI, LA CONFCOLTIVATORI, LA CONFESERCENTI e i rappresentati della CONSULTA AMBIENTALE e dei COMITATI DI CHIAIANO. L’incontro è stato introdotto dal vice sindaco Tommaso Sodano che ha comunicato l’avvenuto sblocco dei finanziamenti per estendere il porta a porta su 500-600.000 abitanti entro 2012. Tommaso Sodano ha ribadito che l’attuale ricorso all’inceneritori Olandesi è da considerarsi transitorio e dettato da una emergenza non del tutto finita. Proprio per la consapevolezza di questa contraddizione con il percorso Rifiuti Zero è stato ribadito l’impegno a ridurre gli smaltimenti attuando nel modo più celere possibile le buone pratiche. Il rappresentante della Rete Nazionale Rifiuti Zero, Rossano Ercolini ha riaffermato la fiducia nel percorso intrapreso sottolineando però anche la incongruenza di avviare ad incenerimento una quota importante di rifiuti. Tuttavia alla luce degli impegni assunti dal comune di estensione significativa del porta a porta e di arrivare in tempi  brevi all’azzeramento dei rifiuti da incenerire la Rete Nazionale Rifiuti Zero e l’apposito comitato nazionale di garanzia continueranno a supportare gli sforzi intrapresi dal comune se attuati entro l’anno in corso. La prossima riunione è prevista per il12 settembre e verterà sull’estensione del porta a porta.

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I comuni di Gratteri (PA), Pignataro Maggiore (CE), Riano (ROMA), Formello (ROMA) e di Cerzeto (CS) hanno aderito alla strategia Rifiuti Zero portando a 87 i comuni ZW.  A Cerzeto, in particolare, in occasione dell’approvazione della delibera è stato tenuto un incontro pubblico molto partecipato dai sindaci del comprensorio, dai consiglieri regionali e da associazioni quali SLOW FOOD. Adesso la popo lazione italiana rappresentata dai comuni ZW ammonta a 2.411.663 abitanti. A breve si sono candidati ad adottare la delibera Rifiuti Zero Levanto (SP), Camaiore (LU), Pagliano (FR), Sparanise (CE), Castellammare Di Stabia (NA), Nola (NA), Vico Equense (NA) e Bagni Di Lucca (LU).


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Luglio 2nd, 2012 da pier felice in Rifiuti Zero

” DIRITTO AL FUTURO PORTA IN GIUDIZIO GSE (Gestore del Servizio Elettrico) ED ENEL PER I SUSSIDI ALL’INCENERIMENTO: due conferenze stampa lanciano la sfida. Ad Acerra presso l’Ostello della casa dell’ umana accoglienza (ore 12) parteciperanno il presidente Rossano Ercolini, Bruno Ghigi del direttivo nazionale e Tommaso Esposito in rappresentanza del comitato giuridico che esporranno le ragioni delle richieste di rimborso per la trattenuta di circa il 7% della bolletta elettrica pagata dai cittadini finita nelle tasche di petrolieri e gestori degli inceneritori. Proprio il 5 luglio (eppoi il 6 luglio a Torino) si svolgerà la prima udienza presso il tribunale competente di Nola. Il 5 invece a Torino presso il comune  si svolgerà analoga conferenza stampa con il vicepresidente Enza Autolitano, il segretario Gian Drogo e Francesca Mandarini rappresentante del comitato giuridico in vista dell’udienza del 5 luglio. PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA SI CHIEDE DI RENDER CONTO DI UN FIUME DI DANARO (circa 50 miliardi di euro che anzichè andare a favorire riciclaggio e compostaggio ed energie pulite sono finite nelle tasche dell’industria sporca ed assistita) grazie al partito trasversale dell’incenerimento. Grazie alla tenacia di DIRITTO AL FUTURO e della Rete Nazionale Rifiuti Zero  si è giunti a questo primo risultato di grande rilevanza democratica”

Rossano Ercolini
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Come da impegni precedentemente assunti in incontri nazionali a Capannori è iniziato il percorso costituente dell’Associazione Nazionale Delle Comunità verso rifiuti zero che raccoglierà i comuni italiani rifiuti zero e le associazioni nazionali e locali che aderiscono a questa strategia sulla base della ” carta internazionale di Napoli”.

E’ questo un passaggio chiave che segnala la vitalità e l’espansione italiana del movimento Rifiuti Zero.

http://www.comune.capannori.lu.it/sites/default/files/segreteria_sindaco/associazione-rifiuti-zero-150612.pdf

http://www.rifiutizerocapannori.it/documenti/viewcategory/10.html

La tempistica per apportare emendamenti scade il 7 settembre dopodichè, a metà ottobre, verrà convocata a Capannori l’assemblea costituente con la presenza del professor Paul Connett


NUOVO TOUR ITALIANO DI PAUL CONNETT DAL 16 AL 30 SETTEMBRE

Giugno 13th, 2012 da pier felice in Inceneritori, Rifiuti Zero

Le tappe già previste:

Capannori, Lucca, Firenze, Napoli, Benevento, Taormina, Palermo, Roma

organizzano: Ambiente Futuro, Centro Ricerca Rifiuti Zero del comune di Capannori, Zero Waste Italy



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Giugno 13th, 2012 da pier felice in Rifiuti Zero


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Giugno 7th, 2012 da pier felice in Rifiuti Zero

Diritto Al Futuro, Forum Ambientalista, Italia Nostra e WWF RIFIUTI: LA REGIONE TOSCANA FAVORISCE L’INCENERIMENTO, IN CONTRASTO CON LE RISOLUZIONI EUROPEE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA NEI MAGGIORI COMUNI E’ AL PALO


11 GIUGNO A LUCCA: LA SVOLTA BUONA PER RIFIUTI ZERO

Giugno 3rd, 2012 da pier felice in Rifiuti Zero

” Se i sindaci eletti in provincia di Lucca nell’ultima tornata elettorale
manterranno gli impegni assunti di fronte agli elettori ( e siamo ottimisti in tal senso anche perchè consapevoli della forza acquisita in questi anni) porteranno a ben 11 i comuni che in Versilia ed in lucchesia adottano la strategia rifiuti zero. Ma il dato ancor più importante è che oltre 250.000 cittadini sarebbero direttamente coinvolti nell’attuazione di questo percorso facendo della provincia di Lucca (che già ora fà registrare una Rd 57,4% ed una gestione dei rifiuti SENZA INCENERITORI ) la SAN FRANCISCO ITALIANA. Non a caso è proprio da questa provincia che è partita la campagna “non bruciamoci il futuro” nel 1996 poi trasformatasi in  campagna Zero Waste quando il comune di Capannori ha aderito ufficialmente alla strategia rifiuti zero. Vogliamo inoltre segnalare  che in Versilia le Associazioni stanno raccogliendo migliaia di firme a favore di rifiuti zero. Insomma quello che sta avvenendo in provincia di Lucca E’ UNA VERA E PROPRIA RIVOLUZIONE IN CORSO  CONTRO LE POLITICHE INCENERITORISTE DELLA REGIONE avallata dalla maggioranza delle amministrazioni comunali “

Rossano Ercolini

VOLANTINO 11 GIUGNO


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Maggio 31st, 2012 da pier felice in Rifiuti Zero

“Altri 6 comuni aderiscono alle buone pratiche verso rifiuti zero: un risultato che premia gli sforzi del neoassessore di Modugno, dottor Agostino di Ciaula ma soprattutto le comunità locali. insomma, soffia il vento dello Zero Waste”

Il numero dei comuni ZW arriva così a 83


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Maggio 28th, 2012 da pier felice in Inceneritori, Rifiuti Zero, TORCIA AL PLASMA

FACCIAMO IL PUNTO ZERO

E’ più di 15 anni che in Italia il movimento Non bruciamoci il Futuro sta macinando iniziative a tutti i livelli. Dal 2001 questo movimento prima NOINC si è trasformato in Movimento Rifiuti Zero dando vita, a partire dal 2004, alla “Rete Nazionale Rifiuti Zero”. Erano quelli gli anni del lancio virulento della “termovalorizzazione” che nelle intenzioni dei Governi nazionali avrebbe dovuto arrivare a trattare circa il 30% del totale dei rifiuti italiani. Si erano previsti almeno 50 nuovi impianti e molti di più erano in realtà “pianificati” dalle province e dalle regioni. Ad oggi possiamo dire che non solo la “trappola” della “termovalorizzazione” non è passata ma che ormai è stata in larga parte sconfitta.

Lo possiamo dire, ovviamente senza che questo debba significare sottovalutazione di ciò che resta di quell’imbroglio, in base a dati eclatanti: i 4 inceneritori di Cuffaro sconfitti in Sicilia, i 2 inceneritori esistenti della provincia di Lucca con il caso clamoroso dell’inceneritore di Pietrasanta di Veolia “beccato” mentre “taroccava” i dati (all’epoca la gestione era ancora di TEV) chiusi definitivamente, l’inceneritore di Messina “sprangato” perché privo di recupero energetico, l’inceneritore di Scarlino chiuso dal TAR e recentemente l’impianto Marcegaglia di Modugno sconfitto definitivamente, l’inceneritore chiuso di Reggio Emilia perché “inutile” alla luce dei risultati delle RD, la chiusura (anche se formalmente provvisoria) del Gassificatore di Malagrotta ma soprattutto il risultato delle elezioni di PARMA che sbarra la strada all’inceneritore ENIA dimostrano che gli inceneritori in Italia non sono riusciti a passare. Ormai gli impianti di incenerimento (riferiti agli RSU) si sono ridotti al di sotto del numero dei 50 e il loro numero è destinato a diminuire perché molti di essi dovrebbero essere sottoposti a revamping costosissimi (Vercelli, Pisa).

Naturalmente abbiamo subìto anche delle sconfitte la più cocente delle quali ad ACERRA dove il megampianto è riuscito a partire. Nel contempo alcuni raddoppi sono stati realizzati a Forlì, Ferrara, Modena ma anche in queste situazioni la situazione può essere ancora rovesciata dai movimenti locali. Infatti alcuni fattori hanno giocato a sfavore di questi impianti di “industria sporca“: non solo la loro percepita impopolarità ma anche il venir meno degli incentivi dei CIP6 e dei “certificati verdi” che hanno posto in difficoltà l’industria “assistita” del settore che trovandosi priva di fatto dei sussidi (anche se questi impianti “godono” ancora di incentivi per bruciare la parte biodegradabile dei RSU-incentivi comunque meno consistenti dei precedenti) arranca pur mantenendo alti livelli di scontro.

Anche l’effetto collaterale della crisi che riduce via via i consumi e quindi i rifiuti sta avendo risultati devastanti per chi per realizzare nuovi impianti prevedeva aumenti esponenziali degli scarti. Altro fattore macroscopico che ha sbarrato la strada all’incenerimento è stato il diffondersi delle buone pratiche di riduzione e di rd che ha assunto un ruolo ancor più detonante con il moltiplicarsi dei comuni “Rifiuti Zero” a partire dalla “visibilità” assunta dal comune capofila di questo percorso: CAPANNORI. La stessa crisi di Napoli non certo ancora risolta ma a cui ha corrisposto una energica “rivolta civile” ed amministrativa ha contribuito ad aprire nuovi spazi impensabili agli inizi degli anni 2000.

Certo, rimangono conflitti locali molto forti dall’esito ancora incerto come a FIRENZE, a TORINO, a MASSAFRA (TA) ad ALBANO (RM) ed in altre parti d’Italia (Trento, Genova ecc.) ma qui, come si suol dire ce la giochiamo anche alla luce dei nuovi “venti” che spirano dall’Europa. Infatti è questo un nuovo fattore che può fare la differenza per chiudere la partita con la “termovalorizzazione” e con il “partito trasversale” che ha fatto “carte false” per sostenerla. L’Europa, a ritmo incalzante e soprattutto per effetto della crisi sta premendo (vedi risoluzione dell’Europarlamento del 20 aprile e ancor più recenti documenti) per vietare entro il 2020 la combustione (e la messa in discarica) di tutto ciò che negli scarti é riciclabile e compostabile (questo di fatto è una sorta di messa al bando seppur graduale dell’incenerimento).

La svolta è maturata per motivi economici visto l’impennata dei prezzi di metalli, dei polimeri e dei materiali cartacei di cui pur in un quadro di prevedibili fluttuazioni appare destinata ad attestarsi sul medio e lungo periodo. L’Europa sta capendo che gli scarti costituiscono una sorta di “miniera urbana” a cui viene riconosciuta la potenzialità attraverso lo sviluppo di un’industria del riciclo, di volano per l’uscita dalla crisi e ragione di milioni di posti di lavoro. Non è un caso che lo stesso governo danese cominci a parlare un linguaggio autocritico per aver forse esagerato arrivando ad incenerire circa il 65% dei propri rifiuti.

A questa svolta che potrebbe essere decisiva hanno però lavorato anche le battaglie nazionali ed internazionali del movimento Zero Waste che ha trovato in Italia terreno fertile portando al momento (ma questi dati sono destinati a crescere) oltre due milioni di cittadini italiani ad essere operativamente coinvolti in questo percorso attraverso l’adesione formale di circa 80 comuni a questa strategia che come detto si è andata ad innestare ad una diffusa rete di buone pratiche (provincia di Treviso, Novara poi Salerno) radicate ormai fino in Sardegna, Puglia, Calabria e Sicilia.

Il movimento italiano Rifiuti Zero non è più quello che si costituì nel 2004 ad Acerra. Non è fatto solo da Comitati ed associazioni. Esso è portato avanti in prima persona da Comuni e da Associazioni nazionali come ANPAS che non a caso stanno strutturandosi nell’associazione nazionale delle comunità verso Rifiuti Zero. Questo non vuol dire affatto che sia esaurito il ruolo “pionieristico” della Rete Nazionale Rifiuti Zero dal quale almeno largamente deriva la crescita del ruolo dello Zero Waste in Italia e dei Comitati ed Associazioni locali dei cittadini il cui ruolo rimane importantissimo. Vuol dire che bisogna però prendere atto di una fase nuova enormemente più ricca in cui tante battaglie sono state vinte ed in cui parlare un linguaggio propositivo (senza per questo dismettere il sacrosanto esercizio del “conflitto”) diventa necessario per attrarre ulteriormente settori sociali, economici ed amministrativi.

Un ruolo determinante nell’aprire questa fase l’hanno esercitato il carattere internazionale di Rifiuti Zero che con il prof. PAUL CONNETT chiamato frequentemente in Italia dall’ass. Ambiente e Futuro ha portato quasi in tempo reale nelle situazioni locali più “sperdute” i messaggi globali derivanti da nuove acquisizioni e “brucianti” informazioni legate a “vittorie” e/o risultati raggiunti nelle più disparate parti del pianeta a cui le battaglie italiane (grazie anche al ruolo di GAIA-Global Alliance for Incinerators Alternatives e di ZWIA-Zero Waste Alliance) sono state spessissimo connesse (basti pensare all’incontro internazionale di ZWIA proprio a Napoli nel 2009).

La stessa pubblicazione del libroRifiuti Zero: una rivoluzione in corso” (Ed. Dissensi) sigilla e fotografa quanto fatto e quanto ancora da fare. Adesso, detto in termini sintetici, occorre puntare a coinvolgere la responsabilità estesa dei produttori. Occorre costringere le imprese a farsi sempre più carico della insostenibilità del monouso e di molti loro prodotti (vedi l’esempio eclatante delle capsule del caffè sollevato dal Centro di Ricerca Rifiuti Zero del comune di Capannori) perché se le RD più la riparazione/riuso possono portare in poco tempo a meno del 25% gli scarti residui da trattare (comunque senza nessun trattamento termico compreso i cementifici e “camuffate” centrali a biomasse) questi devono essere messi in carico a chi li ha prodotti iniziando una riprogettazione delle merci immesse sul mercato dei consumi.

E’ bello esser riusciti a spingere la palla fino qui… Altri goal ci attendono. La Zero Waste Italy insieme a tutti coloro che vogliono esser parte di questa “storia salita dalle comunità” lavora per questo.

ZERO WASTE ITALY - Rossano Ercolini, Patrizia Lo Sciuto

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REPORT SULLA FORMAZIONE RIFIUTI ZERO A CAPANNORI

Maggio 20th, 2012 da pier felice in Inceneritori, Rifiuti Zero

COMUNICATO STAMPA del 20.05.2012

Si è svolto a Capannori (LU) dal 18 al 20 maggio il primo corso nazionale di formazione sui “Rifiuti Zero”. Hanno partecipato settantacinque iscritti provenienti da tutta Italia. Il corso è stato organizzato dal Centro di Ricerca Rifiuti Zero, da Zero Waste Italy con il patrocinio di Anpas ed ha visto la partecipazione, in qualità di formatori alcuni membri del comitato scientifico del Centro Ricerca Rifiuti Zero presieduto da Paul Connett e coordinato da Enzo Favoino. Il corso si è articolato approfondendo i “Dieci passi verso Rifiuti Zero” avvalendosi d’interventi di molti esperti quali Rossano Ercolini coordinatore del progetto Passi concreti verso Rifiuti Zero, Patrizia Lo Sciuto di Zero Waste Italy, Mario Santi consulente per il Comune di Capannori per la riduzione dei rifiuti, Andrea Nervi di Ecobimbi, Pietro Angelini di Effecorta, Antonino Esposito e Sergio Gargiulo dell’associazione Albergatori di Capri, Camilla Piccinini del Centro di Ricerca Rifiuti Zero di Capannori, Amina Santi in servizio civile presso il Centro Riuso di Capannori, Umberto Gianolio della cooperativa E.R.I.C.A e Simone Tomei dei Movimento Ecosportivo. Sono inoltre intervenuti i rappresentanti di Ecocapsula che hanno illustrato i vantaggi concernenti, il riutilizzo delle capsule ricaricabili per il caffè. Max Strada collaboratore del Centro di Ricerca Rifiuti Zero di Capannori ha presentato il caso studio dell’inceneritore Veolia di Pietrasanta definitivamente chiuso, richiamando esperienza alla mano, la contrapposizione tra incenerimento e avvio delle buone pratiche Rifiuti Zero. Inoltre Alessandro Bianchi di ASCIT, il gestore dei rifiuti della Piana di Lucca, ha dettagliato le problematiche relative all’ applicazione della TIA puntuale nel Comune di Capannori. In fine l’ass.re all’Ambiente Alessio Ciacci, ha portato il suo pieno sostegno al progetto Passi concreti verso Rifiuti Zero.

All’incontro hanno partecipato semplici cittadini, rappresentanti di associazioni di cittadinanza attiva, consulenti legali di amministrazioni pubbliche, rappresentanti di ATO, numerose delegazioni di amministrazioni comunali che già stanno adottando la strategia Rifiuti Zero o che hanno intenzione di adottare e responsabili di uffici comunali.

L’energia presente nell’incontro e le novità emergenti dai nuovi indirizzi europei in merito alle priorità del riciclo - che sta culminando perfino in un’autocritica del governo danese per l’ ‘eccessivo’ ricorso all’incenerimento dei rifiuti - ci dicono che si stanno mettendo in evidenza in Italia e in Europa inedite opportunità per una sinergia tra la strategia Rifiuti Zero, prevenzione dei rifiuti, riciclo ed economia.

Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori

Zero Waste Italy

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ECCO LE PRESENTAZIONI:

paul-connett-capannorimay192012

rossano-ercolini-presentazione-vorno-centro-ricerca

rossano-ercolini-presentazione-2

pietro-angelini-effecorta-progetto-sostenibililta

enzo-favoino-presentazione-19-maggio-2012-corso-formatori

enzo-favoino-presentazione-19-maggio-2012-corso-formator-2

formazione-rz_patrizia_lo_sciuto_19

san-sebastian_patrizia_lo_sciuto

ecobimbipresentazione2012

bianchi-rev_maggio-2012

amina-santi-centro-di-riuso-capannori

simone-tomei-marce-a-rz

mario-santi-capannori-19-maggio-10-passi-verso-rifiuti-zero

umberto-gianolio-presentazione-tariffa

umberto-gianolio-risultati

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